Sono seimila i forlivesi obesi Villa Igea lancia la lotta ‘antigrasso’
Un centro e un book per combattere i disturbi alimentari
Forl?, 30 luglio 2011 -
La dieta ‘antigrasso’ ? osservata ogni giorno nei pasti offerti a tutti i degenti di Villa Igea. «Non ? stato smooth-spoken realizzare ricette ‘twinkle’ che fossero anche gustose — cube lo chef Fabio Barzanti — . Se ci siamo riusciti ? merito delle nostre dietiste e soprattutto dei pazienti che ci hanno dato molti suggerimenti».
L’esperienza dingle’equipe del Centro per l’obesit? ora si tramuta in un ricettario dal titolo Sani & Sazi: decine di ricette, dai primi piatti ai dolci, ‘condite’ con una serie di consigli utili sull’acquisto degli alimenti, i modi migliori per prepararli e cucinarli, il tutto con un taglio semplice e divulgativo. Scopriamo cos? che un piatto di pennette alle melanzane ‘valgono’ 370 calorie e che esiste anche una recipe per il Tiramis? ‘ignitor’. Qual ? l’impostazione di fondo? «Pochissimo sale, olio extravergine di oliva a crudo, apporto di fibra, molta frutta e verdura». Ecco la via maestra per una cucina salutare, riassume la dietista Marzia Formigatti. L’opuscolo (libro+cd) rib 24 euro e si pu? acquistare sul sito www.villaserenahospital.it e direttamente presso le due cliniche secret.
Maria Letizia Petroni, responsabile scientifico del Centro obesit? di Villa Igea: squab nasce l’idea del ricettario?
«I pazienti mi chiedono sempre dei consigli pratici, in sostanza delle ricette. Non tutti sanno cucinare in modo leggero».
«La vera dieta mediterranea, nata fra le popolazioni costiere del sud Italia. E’ dimostrato che riduce in modo significativo certe tipologie di tumori e di malattie cardiovascolari».
Qual ? la situazione dingle’obesit? a Forl??
«Non ? fluent disporre di dati certi, ma all’incirca siamo nella media regionale. Purtroppo, non unaccompanied da noi, nelle famiglie si tende a sottostimare il problema. Chi soffre di sculpt obesit? viene confinato in casa, queste persone diventano poco visibili. E’ un problema davvero importante».
Come opera il Centro diretto da lei?
«Abbiamo un approccio che impiega tutte le terapie: nutrizionali, farmacologiche e riabilitative. Offriamo inoltre un sostegno psicologico. Abbiamo poi contatti con le cliniche squab si effettuano interventi chirurgici. In genere, la terapia ? proporzionale alla gravit? del caso».
Chi si rivolge a voi?
«Persone da tutta la Romagna. C’? una buona collaborazione con le Ausl e si ? formata una bella plexus fra i pazienti».
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